[ crosspost su VoIT ]

Liberta’…

Mai dare le cose che abbiamo per scontate, occorre prima sapere e capire cosa abbiamo oggi…
E poi continuare a difendere e a promuovere le conquiste fatte da altri, altrimenti verranno perse…

Rilancio un appello che avevo fatto tempo fa, sulla Net Neutrality: parliamone ancora, e ancora…
Io stesso ho ancora punti oscuri, e voglio chiarirli, anche attraverso la conversazione…
-> Un video spiega la Neutralita’ della Rete

Humanity Lobotomy sprona gli altri end a comportarsi allo stesso modo: invita tutti a partecipare alla conversazione, ad agire come produttori e distributori di contenuti, per unire la propria voce al messaggio e diffonderlo il più possibile. Per fare in modo, parafrasando Smart Mobs, che Noi-i-media-digitali si riesca a mantenere la Rete aperta, prima che Loro-i-media-digitali prendano il sopravvento, con la commercializzazione e il controllo dell’infrastruttura da parte dei colossi delle telecomunicazioni. Prima che Internet diventi un medium broadcast, unidirezionale e isolante.

Dura circa 10 minuti scarsi, ma merita assolutamente…
Deve essere visto il maggiormente possibile…

Ieri ho aderito alla FSFE, la Fellowship della Free Software Foundation: anche per dare una mano attiva a trasmettere quello che oggi abbiamo, e a difenderlo…
In attesa che mi arrivi la crypto card :)

Brevetti delle idee e del software e la Net Neutrality, in primis…

Consiglio anche la lettura di un libro fenomenale, che racconta in modo semplice e diretto, alcune dinamiche sociali in gioco e il gioco stesso win-win che abbiamo tutti sotto gli occhi, Internet stessa…
-> Liberta’ di software, hardware e conoscenza - recensione
Una grande storia, senza le posizioni troppo dure a volte assunte dal software libero: molto pragmatica e molto chiara…
Per capire assieme, per comprendere quello che ci accade…

Oltre che la voce in inglese di Wikipedia,
-> http://en.wikipedia.org/wiki/Network_neutrality
che riassume particolarmente bene il tema…

Nata da scienziati, e funzionante con software aperto, che non e’ posseduto e non appartiene a nessuno…
Dobbiamo capire cosa abbiamo, per non perderlo…

Rilancio la palla al caro Massimo, Beppe, De Biase, riffraff, Granieri, Quintarelli, Davide, Blogitalia, Grillo, Alessandro, Enrico, Alfonso
Colleghi di VoIT…
E ancora Luca, Fabio, Fullo, Pandemia, Kurai e via tutti gli altri, chiunque voi siate :)
Facciamo sentire la nostra voce…

Ricordo che Granieri e’ sempre stato ottimista riguardo a tutto questo: ma ho la netta sensazione che qui si finisca come con la politica e il senso civico italiani…
Non si insegnano piu’ nelle scuole le basi della democrazia e della Costituzione e io stesso nel mio percorso di studi non ho mai davvero fatto educazione civica…
Una mancanza interessante..

E alcuni pilastri fondamentali, la maggioranza delle persone, li ha persi, come conseguenza…
Teniamo attiva la questione…

ps - Come giustamente fa notare Massimo, teniamo alta la testa, altrimenti le persone penseranno che la SIAE abbia pure ragione nelle parole che dice :)
Un po’ anacronistiche…

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Interessante opinione riguardo a SMAU:
-> Smau 2006

Ancora una volta l’Italia risulta essere l’ultima della classe, chiudendo troppo spesso i battenti a queste fiere giustificandosi con il fatto che “le fiere sono inutili per il consumatore, ormai esiste internet come mezzo principale“. E se da un lato possiamo essere anche d’accordo con tale ipotesi, dall’altro non riusciamo più ad avere un contatto fisico con aziende e grandi brand del settore in costante crescita, solo un mucchio di bit e siti da visitare, è davvero il futuro?

Io aggiungo anche al fatto che il Web italiano e’ ancora molto vicino all’idea di sito vetrina, sito brochure… e si ha poca consapevolezza nelle possibilita’ dei nuovi media…

Anche perche’ sono un rischio: la nuova capacita’ comunicativa del consumatore fa paura, non ci sono santi…

A livello organizzativo quindi, come gia’ avevo parlato, SMAU sta giocando col fuoco… Vedremo i risultati…
Siamo a pochi giorni dal suo inizio e della parte E-Life assolutamente non si parla: a questo punto e’ tutto assolutamente voluto…

Fortunatamente qualcuno muove le acque…

Per esempio ecco l’ottima iniziativa di Blogosfere.it:
-> Convegno Blogosfere a Smau 2006: “Blog e Informazione: quali opportunità per le aziende?”
-> Conversazioni sull’innovazione
-> Blog e aziende a SMAU 2006

Davvero un’ottima occasione per sentire e incontrare anche fisicamente il caro Luca De Biase, al quale consiglio la lettura in tema di felicita’ ed economia sostenibile questo ottimo libercolo:
-> Decrescita felice di Editori Riuniti

[ una riflessione piu’ ampia su queste tematiche e non solo, in questo vecchio post… ]

Oltre ovviamente a tante altre personalita’ che leggo da tempo, e che ancora non ho avuto il piacere di conoscere…

Sara’ sicuramente molto interessante…

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Domanda: se Bin Laden muore o viene catturato, la rete terroristica crolla?

Risposta: penso proprio di no, visto che la rete assume connotati di sistema adattivo complesso che segue le logiche dell’emergenza… [ vedi emergenza nel suo significato scientifico ]

Ma allora perche’ ci propinano la storiella di “e’ morto, e’ malato” e via dicendo?
Direi una bella domanda…

Come viene detto su un bel libro che sto leggendo, “La societa’ digitale“ di Giuseppe Granieri…
Ottimi spunti e notevoli capacita’ di aggregazione di contenuti molto importanti…
Una recensione a breve, con alcune idee a margine..

Per una riflessione sulla teoria della complessita’ a piu’ ampio spettro, consiglio caldamente:
-> Il momento della complessità. L’emergere di una cultura a rete

Con la digitalizzazione dei media e la virtualizzazione del mondo, la contaminazione fra stili e culture e la rapidità delle trasformazioni sociali ed economiche, la complessità è divenuta la costante culturale che caratterizza il nostro tempo. Si tratta di una rivoluzione di portata incalcolabile, destinata a sconvolgere l’habitat dell’uomo moderno, il suo modo di vivere e di relazionarsi. Attingendo alla tradizione filosofica del postmodernismo francese e spaziando dall’architettura all’arte, dalle scienze fisiche a quelle biologiche, Taylor traccia una mappa per aiutarci a capire questo nuovo mondo, e ad attraversarlo nel migliore dei modi.

L’ho letto, ma per essere compreso davvero merita molta attenzione….
Bellissima la sensazione di attraversamento dei saperi, oscillando continuamente tra conoscenze umanistiche e scientifiche…
Merita davvero solo anche per questo… Eclettico direi…

Totalmente d’accordo con questa recensione…
-> Ibride riflessioni sulla complessità

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Matteo Brunati

Attivista Open Data prima, studioso di Civic Hacking e dell’importanza del ruolo delle comunità in seguito, vengo dalle scienze dell’informazione, dove ho scoperto il Software libero e l’Open Source, il Semantic Web e la filosofia che guida lo sviluppo degli standard del World Wide Web e ne sono rimasto affascinato.
Il lavoro (dal 2018 in poi) mi ha portato ad occuparmi di Legal Tech, di Cyber Security e di Compliance, ambiti fortemente connessi l’uno all’altro e decisamente sfidanti.


Compliance Specialist SpazioDati
Appassionato #CivicHackingIT


Trento